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Risposta con divagazioni a Massimo Eusebi

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Risposta con divagazioni a Massimo Eusebi

Credo che l’animosità, la voglia di conoscere e di capire le problematiche del D, Mandarino siano da grande stimolo per il nostro Club Zebravinken, io aggiungo attualissime e mirate a coinvolgere tutti coloro che si sentono di partecipare alla vita e agli interessi che il nostro Club ci offre.

Io vi partecipo con lo stesso spirito di quand’ero ragazzino e desideroso di saperne sempre di più, non so ancora alla mia rispettabile età, se tutto questo è stato in gran parte recepito e servito poi. Personalmente mi ritengo pienamente soddisfatto del tempo dedicato al nostro Hobby.

Pertanto in merito ai dubbi che Eusebi mi ha esposto, ritengo doveroso esprimere null’altro che un mio preciso parere da molto tempo ritenuto tale.

La Mutazione Mascherato è presente in Italia da moltissimi anni, ricordo con estremo piacere i bellissimi Ibridi realizzati alla fine degli anni sessanta da quel formidabile ibridista di Ferrara Edgardo Gatti con i soggetti di sesso femminile a sfondo bianco, ottenuti con una femmina di Diamante di Bichenow e accoppiato con un maschio di Diamante Mandarino allora definito in vari modi, ma che altro non era che un Mascherato. Facile e facilmente intuibile oggi giorno tale fenotipo, altra cosa è stata la sua classificazione con le conoscenze che si potevano avere all’epoca.

 

La Mutazione Mascherato ad occhi neri non viene appositamente selezionata fine a sé stessa, ma bensì per essere utilizzata in combinazione con il fattore Mutato Dorso Chiaro, verso cui apporta evidenti benefici nel fenotipo.

Non è mai stata riconosciuta dalla CTN-IEI, in quanto non si è mai tracciato uno Standard per la variabilità fenotipica, differente da soggetto a soggetto. Dato certo è che la Mutazione MS oonn esiste da molto tempo, e, come ebbi a scrivere sulla nostra rivista News, sarebbe interessante formularne uno Standard e ammetterlo nelle mostre in via sperimentale assegnandogli un punteggio globale e l’obbligo di apporre delle note e dei commenti sulla scheda di giudizio da parte del Giudice, per poi, dopo alcuni anni, trarne delle conclusioni motivate e supportate dalle note.

Perché gli italiani ritengano che in Italia esista solo il MS oorr, non lo so, ma è comprovato che ciò è inesatto. Occorre precisare che in Italia è vietato esporlo nelle Mostre, però, è vero anche che si sono accettate altre Mutazioni prive dello Standard specifico. Domando io, ma come deve comportarsi un Giudice che deve valutare un Ibrido femmina ( alla voce Colore) ottenuto da un maschio MS oonn con una femmina D. di Bichenow che presenta sovente caratteristiche nel fenotipiche attinenti ad un MSoonn?

Tutta questa parte sarebbe un interessante argomento da dibattere al nostro interno , e di comune accordo con la CTN.

In merito a questa latitanza tecnica posso tentare di esprimere un mio personale parere. Ritornando indietro nel tempo di alcuni decenni, nel periodo in cui chi parlava del D.Mandarino Mascherato a oo.nn, era un certo Giovanni Agostini, di cui ancora oggi sento la mancanza, quale fraterno amico e nel nostro caso quale profondo conoscitore e studioso del D.M. e le sue mutazioni. Dopo Agostini vi è stato una eclissi di sole che ha rabbuiato il settore e che ha perdurato nel tempo, fino al risveglio illuminante causato dall’arrivo di Manuele Piccinini e dei suoi bravissimi amici Allevatori di D.M., con cui nel tempo hanno dimostrato le loro capacità e conoscenze specifiche nel settore, mediante anche l’attività del Club Zebravinken.

In quegli anni il “messia” Agostini anch’esso combattuto dal Sinedrio (Foi e CTN ), aveva pochi discepoli, di cui per primo metto la mia persona e questi discepoli vivevano con la sua parola, che era naturalmente molto diversa da quanto asseriva il potere costituito, l’allora CTN-IEI, che nulla o quasi aveva capito del D.M., cosa ampiamente e chiaramente dimostrata con il rifacimento degli Standard del D.M. in meno di un decennio e della cui cosa credo d’essere stato uno dei pochissimi a vergognarsene per l’immagine che davamo nei confronti dei Soci FOI.

Ma la violenza del potere è prevalsa sul tecnicismo , sul buon senso , sulla corrispondenza a quanto si allevava negli allevamenti italiani ed europei; ma soprattutto si è represso il libero pensiero di una parte di Allevatori che sostenevano le “tesi e le parole” di G.Agostini e che il tempo successivo ha loro reso giustizia.

Mentre la FOI doveva capire la validità e il sapere di questo grande personaggio, cercando di coinvolgerlo e inserirlo addentro ai meccanismi Tecnici della stessa, per i puerili e stupidi giochi del potere da parte di pochi elementi (portatori e grandi manovratori di deleghe) che poco o nulla sapevano di ornitofilia, ma che erano interessati allo “scranno”, anche se questo era privo di una gamba, la FOI ha scelto l’interesse privato e personale di alcuni personaggi e chi non è morto è ancora al “vertice” del Potere. Di questo non credo che la Struttura FOI possa esserne orgogliosa, anzi direi che il vuoto del “vertice” è ancora più palpabile ed attuale all’evidenza. Il raccolto Tecnico di quegli anni suffraga quanto sopra detto.

La morale di questa storia “vera” è che l’importanza della Mutazione MS oonn è stata lungamente sostenuta e diffusa da G. Agostini e per tutta risposta la CTN.IEI di allora per parecchi anni gli ha fatto terra bruciata tutto intorno. Con la sostanziale differenza che a distanza di tanti anni G.Agostini è rimasto presente in quella parte del cuore che riguarda l’ornitofilia in noi Allevatori), tutti gli altri sopra menzionati sono stati polvere al vento.

Nel merito della domanda su cosa si ottiene accoppiando un Maschio Bruno MS oorr con una Femmina Grigio D. Chiaro, avendo quale primario risultato il fattore mutato oorr e quindi non tenendo conto dei fattori Mutati Grigio e Bruno, ma semplicemente prendendo in esame le varietà Mascherato e D.Chiaro, direi che i figli saranno tutti differenti per quanto riguarda i Maschi dal fenotipo Mutato Dorso Chiaro, ma però anche portatori di Mascherato, mentre le Femmine saranno tutte Mascherato.

Ma essendo il problema di Eusebi mirato all’ottenimento di soggetti della Mutazione D.Chiaro nella varietà ad oorr, fino ad oggi non menzionati negli scritti che riguardano i D. Chiaro, credo valga la pena di dedicarvi un po’ del nostro tempo,parlandone e provando questa strada.

Ma, la richiesta dell’amico ed ottimo Allevatore Eusebi , non è fondata in aria, tanto per sollevare una problematica, ma sostenuta da certi suoi risultati visti od ottenuti, per cui credo che il lavoro si possa fare, con dei criteri alquanto selettivi per quanto riguarda la scelta dei riproduttori iniziali, vale a dire avendo la certezza che i soggetti scelti per la riproduzione mirata, siano entrambi MS e D.Ch. provenienti da alcune generazioni dalla selezione in cui siano sempre stati inseriti dei Ms a oorr e dei D.Ch. prodotti con soggetti appartenenti al fattore mutato MS a oorr.

Non vedo perché non si possano ottenere dei D.Ch oorr se si mantiene quel tipo di selezione tenendo però presente che il fattore oonn domina sul fattore oorr..Pertanto non si può escludere a priori e nel tempo, perdurando nella selezione che arrivino i D.Chiaro ad oorr. Sarà particolarmente difficile riconoscere nel fenotipo questa presenza, se non prestando attenzione ai piccoli appena nati che dovranno presentare il colore degli occhi di un rosso-bruno più o meno chiaro. Credo nell’asserzione di Massimo circa il suo ottenimento di D.M. Br- PN-D.Ch. oorr. Non vedo perché si debba dubitare delle asserzioni di un nostro Socio, il quale con tali notizie intende mettere in evidenza un qualcosa di innovativo inerente alle Mutazioni del D.M. E può accadere che si dia una errata interpretazione del fenotipo di un D.M., ma questo succede quasi sempre perché l’Allevatore o possiede delle limitate conoscenze in merito, o non interpreta in modo corretto il fenotipo del soggetto, o è un personaggio da ritenersi inaffidabile come persona. Per la mia conoscenza di Massimo Eusebi escludo tutti i casi esposti, anzi ritengo che il nostro Socio sia una persona perfettamente integrata nel mondo del D.M., con motivazioni pluralistiche e tendenzialmente aventi quale fine il coinvolgimento dei Soci del Club Zebravinken a partecipare agli interessi del D.M..Personalmente non posso altro che condividere questo fine nel stimolarci tutti a partecipare a questi chiarimenti, che altri non sono che la vita e l’anima dell’esistenza del D.Mandarino in Mutazione

A tutti coloro che vorranno cimentarsi nella auspicabile realizzazione di Dorso Chiaro oor , mi sento di rammentare che nell’arco del lavoro occorre tenere in grande considerazione le seguenti regole:

- La successione del grado delle dominanze da valutarsi sono : Gr. Normale- Gr. D.Ch.-Gr Masch;

- Il fattore mutato Masch. oonn domina sul Masch. Oorr;

- I Masch oonn si differenziano dai Masch. Oorr per: la colorazione di fondo si presenta di un colore generale bianco sporco, invece di un colore crema e nella parte superiore del capo manifestano una più o meno presenza di screziature di color grigio scuro; la coda manifesta il colore dei quadri alterni di un colore più chiaro (grigio chiaro), rispetto alla colorazione nero e bianco; le guance e il fianco presentano una tonalità di colore bruno-arancio più chiara rispetto ai Ms. oorr; all’altezza del codione il disegno si presenta di un colore grigio chiaro, mentre dovrebbe essere il più possibile nero.

Il soggetto realizzato dal Socio Carlo Muraro ed esposto a Zebra’s vincendo come Br.-D.Ch. e non classificato dal Giudice quale Br.-D.Ch. oorr, come ritiene essere, non è una errata valutazione tecnica, in quanto nella valutazione d’insieme del soggetto esposto, la stragrande maggioranza dei Giudici, ma anche di noi Allevatori, non tiene in particolare considerazione l’aspetto fenotipico del colore degli occhi, dato per scontato anche che non si conoscono varietà diverse da quelle fino ad oggi esposte.

Riterrei estremamente attuale ed utilissimo al nostro caso che Eusebi e Muraro riuscissero a pubblicare nel sito del Club, le Foto dei loro soggetti a oorr, con istantanee scattate alla presenza di una luce buona ma naturale, onde mettere in risalto la giusta colorazione degli occhi.

Pertanto non ritengo grave questa omissione del colore degli occhi nel caso visto a Zebra’s, anzi direi che è proprio da giustificarsi il tutto per l’appartenenza del soggetto al fattore mutato oorr ,quello del MS. da esposizione , con una maggior quantità di melanine, quindi maggior colore nel fenotipo. Nel caso di utilizzo di un Ms. oonn,ci saremmo trovati di fronte ad un soggetto dalla colorazione più chiara e molto meno uniforme.

Il mio pensiero credo risulti chiaro in merito alla presenza di D.Chiaro a oorr, infatti non sono mai stato di quelli che amano dire impossibile o mai si farà, per il semplice fatto che all’inizio degli anni settanta quando iniziai ad approfondire, per mio personale interesse, nelle vesti di Allevatore e sia come Presidente dell’allora Collegio di Specializzazione I.E.I., che se mi avessero posto un quesito sulla possibilità di realizzare un D.M. dal piumaggio quasi tutto Nero o Arancio rosso, allora avrei escluso, allo stato delle mie ed altrui conoscenze, in modo categorico tale evenienza, che il tempo avvenire mi ha poi dimostrato essere fattibile. Restiamo quindi aperti al nuovo aiutando la sperimentazione.

Ritengo validissima l’osservazione di Massimo nell’invitare i Giudici italiani e gli esperti del D.M. ad andare con una certa frequenza alle Mostre specialistiche in Olanda e in Belgio. Ma questo deve restare una libera scelta dell’individuo, che purtroppo non è stata recepita da un numero alto di persone.

Questa poca voglia di apprendere dagli altri, in particolare da chi è più avanti con le proprie conoscenze, è un riscontro che abbiamo già visto e vissuto negli anni ottanta, quando chi si fregiava della qualifica di esperto di D.M. ne effettuava l’allevamento in piccole colonie all’interno di volierette all’aperto. Ritengo comunque doveroso e legittimo e con senso di riconoscenza dare il giusto merito alla Sig.ra Trocini , componente dell’allora CTN-IEI, per l’impegno profuso mirato alla diffusione del D.M. in campo nazionale, anche se predicando con un “vangelo” alquanto poco corrispondente alla realtà europea del momento, forse anche merito dei suoi “apostoli” presenti in quel periodo. E’ sempre un merito comunque da riconoscergli, anche se oggi non è più fra di noi. Chi veramente ama il D.M. deve solo dire grazie e anche noi ci uniamo a questo ricordo e ringraziamento.

Ricordo solo che erano tempi in cui chi ci guidava ( noi della parte avversa, il Club dell’Esotico) , era quel formidabile e profondo conoscitore di D.M., l’amico fraterno Giovanni Agostini, a cui deve andare l’altra gran parte di grazie da parte di tutti noi e che congiuntamente per il tramite della mia persona riuscimmo ad ottenere il rifacimento degli Standard del D.M. per ben tre volte, tanta era stata la sapienza dei loro contenuti nel merito Tecnico. Ne, è stata una tangibile testimonianza dell’allora conocenza che la CTN-IEI possedeva ,che quei Signori che imperavano negli IEI in quegli anni, congiuntamente presenti in occasione dei Campionati Italiani di Firenze organizzati presso l’ippodromo, che fecero vincere uno Stamm di Grigio composto da due Grigio e due Grigio D.Chiaro.

Oggi giorno ho riscontrato in alcuni giovani Giudici e in gran parte dei nostri Soci del Club Zebravinken una presenza e prontezza culturale molto afferrata nel merito Tecnico del D.M.. Particolare menzione è doveroso attribuirla all’Amico Giudice nonché componente dell’attuale CTN-IEI, con il mio più sincero augurio che siano come meritano essere confermati anche per il futuro, Manuele Piccinini. Grazie.

Questo grande passo in avanti credo debba essere attribuito, oltre alle personali capacità dei singoli, anche alle sempre più frequenti visite in Olanda e in Belgio, della presenza di internet e delle riviste specializzate dei Club presenti ed operanti in quelle nazioni.

Io non sono mai stato un esterofilo, però se il mio vicino di casa presenta un prato molto bello e rigoglioso a vedersi, non ho dubbi che mi interesserebbe conoscere e sapere quale procedimento ha seguito per raggiungere tale risultato; poi se provando non mi riesce ottenere un qualcosa di molto simile, non posso altro che dire che la colpa è mia per non essere un “grande” del settore. In riferimento alla domanda che Massimo si pone nel merito del perché si sentono grandi questi discussi personaggi, noi caro Massimo, abbiamo capito solo perché non sono Grandi!

Mi scuso per il dilungarmi delle mie esternazioni, ma sono del parere che del nostro Hobby ne dobbiamo parlare il più possibile e anche nei suoi aspetti storici e pratici.

Forgani Terenzo