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29 maggio 2011

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Presto ci vedremo per trascorrere una piacevole giornata

Ancora pochi giorni e avremo il piacere di trascorrere tutti assieme una giornata presso i locali in Reggio Emilia della S.O.R., come al solito gentilmente concessi. E’ mio dovere e credo di interpretare anche il Vostro pensiero, di mettere al primo punto i nostri più sinceri e cordiali ringraziamenti per l’ospitalità concessaci in questi anni nei locali della S.O.R., per cui noi non possiamo altro che tenerne nel giusto conto e accumulare un debito di riconoscenza perenne .

 

 

Un grazie anche al loro Presidente, l’ing. Banfi per la sua gradita presenza in mezzo a noi poveri Mandarinari, in occasione dei nostri incontri o Mostre del Club. Riporto con piacere questo ringraziamento all’ing. Banfi perché anche personalmente mi sono espresso in uno scritto sulla fiducia e sul consenso della persona, infatti riportavo e mi auguravo che l’ing Banfi si candidasse a capo della FOI.. Comunque un sentito grazie a tutta la S.O.R. per quanto fatto per il nostro Club in questi anni.

Ritornando nel merito della nostra imminente riunione a R.E., desidererei porre in evidenza alcuni punti di discussione al nostro interno.

 

Viste e sentite le varie lagnanze, più o meno velate,da parte di alcuni Soci nel merito della scelta dei Giudici da invitare alla nostra annuale Mostra di settembre e le altre concordate con il Club e visto che più persone formano un gruppo, fortunatamente fintanto che in mezzo a noi regnerà la democrazia, io aggiungo anche che deve esistere sempre il rispetto fra di noi, tutti sullo stesso piano, nella stessa misura, tutti contiamo all’interno del Club, Socio o Dirigente, non ci si deve scandalizzare se dall’insieme dei Soci vengono espresse più e diverse voci nel merito delle opinioni espresse, che a volte possono essere anche contrastanti, come è giusto sia. Allora io dico, pur con il massimo rispetto delle opinioni altrui, ma essendo che nel nostro Club esiste un Gruppo Dirigente, di cui personalmente ho la massima e più incondizionata stima, non mi è facile capire il perché di simili posizioni contrarie ad alcune scelte che negli anni sono state effettuate dal Club, per il tramite delle loro persone che hanno operato su alcune indicazioni della base. Personalmente non sono un “esterofilo”, pur riconoscendo la preparazione di quei Giudici esteri che finora hanno operato in R.E., ma da sempre mi sono sempre attivato per far sì che una simile “palestra” venisse messa a disposizione di quei Giudici italiani particolarmente vicini ed interessati al D.M.. E’ sulle nostre giovani speranze che il Club deve puntare per il nostro avvenire e di giovani o meno giovani speranze ne vedo presenti un certo numero soddisfacente.

Per cui propongo che Domenica si discuta apertamente per proporre una rosa di Giudici esteri e italiani da invitare alle prossime Mostre del Club. Vediamo di parlarne tutti assieme, analizzando a fondo e con sincerità tale argomento di non poco conto. Sarà nostro dovere passare poi il tutto al Consiglio Dir. del Club per inoltrare le procedure nominative a tale fine. Ma attenzione dobbiamo avere il buon senso ed il rispetto di riconoscenza ai nostri Dirigenti nelle loro capacità di scelta, per le eventuali esigenze che in particolare i Giudici esteri potrebbero porre, quali la possibilità di fare il viaggio assieme ad altri colleghi a loro vicini come sede o di eventuali proposte avanzate su nominativi da loro indicati quali Giudici all’altezza del compito.

Mentre per quanto concerne la scelta dei Giudici italiani, sarei più attento nella scelta, in quanto, non è di nostra competenza il fare delle promozioni divulgative del D.M. all’interno del Collegio IEI, operando col sistema della rotazione alternata fra i vari Giudici, ma bensì deve essere un nostro preciso intendimento e fine, mettere a disposizione le nostre Mostre siglate Zebravinken, per investire su un certo numero di Giudici italiani, di cui già si conoscono le attitudini e la predisposizione per i D.M.. Tutto ciò non deve creare alcun disagio presso i Giudici, perché se si è onesti e consci ognuno delle proprie caratteristiche nel mondo ornitofilo, sappiamo tutti che ognuno dei Giudici e non, ha un particolare settore in cui meglio si esprime. E questi settori all’interno degli IEI sono alquanto vasti, tant’è vero che spaziano dai vari settori che costituiscono il mondo della ibridologia, al settore degli Indigeni, al vastissimo settore degli Esotici, per cui si potrebbe solo ricordare oltre alla natura di appartenenza a diversi continenti, che già in quella divisione occorrerebbe tener presente una ulteriore logica suddivisione fra Esotici di piccola e grande taglia e se volessimo ulteriormente complicare il tutto basta ricordare l’esistenza delle innumerevoli Mutazioni attualmente in possesso a tantissimi Allevatori.

Quindi come avrete capito la specializzazione in qualsiasi dei settori IEI richiede una competenza e delle conoscenze specifiche della materia, se vogliamo e pretendiamo il massimo nel giudizio . Pertanto dobbiamo insistere nel tempo per far sì che le presenze nelle nostre Mostre siano aperte e di stimolo a quei Giudici italiani che reputiamo in comune accordo con la CTN-IEI, essere i più preparati nello specifico, Questo credo sia l’unico modo per investire nel futuro nostro e del D.M..

Personalmente credo, perché ne sono convinto, che continuando a vedere un giudizio in R.E in occasione di Zebravinken senza la presenza dietro al tavolo di giudizio dell’amico nonché ottimo esperto Manuele Piccinini, non mi sento di condividere tale scelta, pur capendone i motivi, ma è come vedere a Fringilla un giudizio senza Umberto Caimi o Antonio Ranghetti e altri e avendo in comune l’annuale periodica assenza dal tavolo di giudizio di Bruno Zamagni per gli stessi motivi riferiti a Manuele, o vedere Exotica senza il marchio di garanzia di Gianni Ficeti, una rassegna degli Ibridi senza Esuperanzi. Proviamo a parlarne tutti insieme e molte cose si potranno modificare e migliorare, il contributo di tutti serve al momento giusto e opportuno. A mio avviso queste “assenze”devono essere evitate. E’ stupido che per salvaguardare un principio che si basa sul dubbio dell’operato di un Giudice se ha esposto suoi soggetti nella stessa mostra, a mio avviso e vista la profonda stima e amicizia che mi lega a questi Giudici,lasciatemi dire che i disonesti non hanno bisogno di essere tentati per commettere degli atti illegali, quella dote se la portano dietro perennemente Mostra dopo Mostra, il Diamante Mandarino, ma anche il Collegio IEI ha bisogno anche di noi per far emergere il TECNICISMO DELLA SPECIALIZZAZIONE, senza dubbi o pregiudizi offensivi. Se esiste una istituzione Federale che dovrebbe sovraintendere sull’operato TECNICO e MORALE dei Giudici, si faccia avanti e allontani dal proprio interno “le mele Marce”.

Noi Club dobbiamo esigere che nelle nostre Mostre (quelle direttamente gestite dal Club), non si tenga conto della regola che pone il divieto al Giudice di esporre laddove viene incaricato per il giudizio. Una volta che noi stessi richiediamo tale “deroga”, compete anche a noi di evitare di invitare eventuali personaggi di non limpido passato, o di dubbia nomea; così come precedentemente ci siamo sempre comportati nella scelta dei Giudici da invitare, cercando di restare all’interno della cerchia dei Tecnici di certa e provata serietà e competenza.

Vorrei anche ricordare a chi avesse dimenticato e mettere al corrente chi ne fosse all’oscuro che a tempo debito ho inviato a mio esclusivo titolo personale un E-mail a tutti i Club aderenti e riconosciuti dalla FOI, in cui denunciavo l’arroganza e la insolenza con cui il Presidente Cirmi descriveva la presenza dei Club all’interno della FOI (vedasi I.O. N° 8-9, pag 3) . Nota a cui nessun Club ha fatto seguito, ma per nulla scoraggiato pochi giorni addietro ho rispedito agli stessi Club più o meno lo stesso scritto, non perché io voglia “rompere” ma perché mi ritengo una persona che pretende ed esige rispetto nel proprio ambito, l’ambito del Club, perché non sono più da questo anno, un Socio FOI. Nel nome e per conto del Club a cui appartengo pretendo il massimo rispetto.

Vorrei che ognuno di Voi, si andasse a leggere tale scritto e riflettesse serenamente, poi mi auguro che Domenica qualcuno abbia voglia di fare un cenno nel merito. A mio avviso essendomi gia pronunciato, sono per auspicare che il Presidente Cirmi, o rende pubbliche scuse ai Club attraverso le pagine di Italia Ornitologica, o si dimetta dall’incarico di Presidenza per oltraggio agli iscritti della Federazione che non meritano un simile Presidente. Questo è semplicemente chiedere di essere trattati come uomini che Allevano dei D.M. e non come sudditi di un reame che pretende e vuole imporre il volere di pochi. Spero per il rispetto e la fiducia che nutro per il prossimo ed i miei simili, che altre persone condividano questa richiesta di “RISPETTO”.

Sarebbe auspicabile che in R.E si potesse far giudicare un ristretto numero di D.M., ad esempio un Grigio , un Bruno, un D:Ch, un Mas e altri tipi da definire, prima ai Giudici Esteri, poi ad alcuni Giudici italiani, senza che l’uno veda il giudizio altrui ( magari anche senza alcuna firma). Avendo come fine una riunione e discussione fra i presenti della Domenica cercando di capire e di giustificare tali risultati, magari effettuando un ulteriore giudizio pratico svolto collegialmente fra gli Espositori, discutendo e valutando ogni penalizzazione da applicare ad ogni singola voce presente nella scheda di giudizio; pensateci seriamente a questa proposta, perché ricordatevi che ognuno di Voi in qualità di Allevatore esperto del D. Mandarino, può e quindi deve insegnare un qualcosa all’amico presente in Reggio Emilia. Non esiste un tuttologo del D.M., esistono tanti appassionati che debbono congiuntamente contribuire alla conoscenza e diffusione del TECNICISMO pratico e teorico del D.M.. E’ questo che io definirei una piacevole e istruttiva chiacchierata fra noi Allevatori, tanto per trascorrere una piacevole giornata.

Forgani Terenzo