Gallerie Fotografiche

PER MEGLIO VIVERE L’ESPERIENZA DEL CLUB

Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaE-mail

 

PER MEGLIO VIVERE L’ESPERIENZA DEL CLUB


Leggendo sul nostro sito del Club Zebravinken riguardo della discussione - Proposte X Zebras 2011 -, che trovo molto interessante e attuale per il tipo di argomentazioni relative al Diamante Mandarino e agli Allevatori dello stesso, mi viene spontaneo fare alcune considerazioni di merito e demerito. Mi spiace purtroppo che essendo mentalmente fuori dalla realtà e del beneficio ed utilità che il computer ha portato e comporta nei suoi potenziali attuali, ma e per mia avversione a tutto ciò, mi risulta “quasi” impossibile inserirmi in quella logica e quindi dialogare con tutti voi.

Pertanto riporto per iscritto il mio pensiero sperando di rendermi utile e di cercare di mettere i nostri Soci nelle condizioni di massima apertura e serenità nel costruire e difendere il nostro futuro di “Mandarinari”, solo restando uniti all’interno del nostro Club e contribuendo ognuno come può o per quello che può dare, avremo la possibilità di procurarci un futuro più Tecnico e costruttivo.

Credo che sia un nostro preciso dovere il fare proposte finalizzate e mirate a MIGLIORARE LE NOSTRE MOSTRE SPECIALISTICHE, per vedere di ottenere dei GIUDIZI CHE RIESCANO AD ACCONTENTARE (io direi a soddisfare tecnicamente) il maggior numero possibile di Allevatori, a FORMARE UNA COSCIENZA PIU’ TECNICA e non personalistica dei nostri Soci-Espositori. Sono tre punti fondamentali che il nostro Forum deve portare avanti e sostenere nel tempo le varie versioni che ognuno di noi Soci porterà avanti nel nostro interno, che per conseguenza della pluralità eterogenea di questi si presenterà sotto diversi aspetti e varie versioni.

Prescindendo dal principio umano che è impossibile accontentare tutti, nel rispetto di tutte le versioni avanzate e proposte, voglio precisare che la situazione deve ricadere, tenendo presente che stiamo parlando di una determinata “specie” e delle sue tantissime mutazioni e sue combinazioni che comporta, nel rispetto e in funzione di un grande TECNICISMO e di una logica che deve attenersi a quanto posseggono i FATTORI GENETICI interessati alle diverse MUTAZIONI e che devono rispecchiarsi nello svolgersi stesso della mutazione intesa come fenomeno scaturito dalla diversità genetica di uno o più fattori. Vengo a meglio chiarire questa asserzione affermando che un Diamante Mandarino, in particolare quelli di sesso maschile, possedendo nel loro aspetto fenotipico e morfologico una realtà che di fatto consiste nel possedere per ogni ala una consistenza ben precisa di remiganti per parte e non le oramai abituali una o due remiganti in meno per ala che normalmente posseggono in quel momento. La stragrande maggioranza dei Maschi esposti nelle nostre Mostre e oserei dire, perché è ora di dirlo, quale dato verificato, ancor più frequente all’estero.

Non vado oltre nel commento, dico solo che la comprovata assenza di una o più remiganti per parte, rende il disegno del fianco nel maschio più grande e di maggior effetto visivo, a discapito di un Regolamento che impone al Giudice di penalizzare fortemente o di non giudicare un soggetto che chiaramente manifesta questa mancanza.

L’altro aspetto di “coerenza genetica” è la qualità del colore, in particolare nel fattore mutato Bruno e sue combinazioni, che con la somministrazione di coloranti “aggiunti” di varia natura, rende il soggetto più carico nella tonalità Bruno e quindi apparentemente di una tonalità di colore più intensa, ma artificialmente come qualità lavorativa per il suo fine, la cui omogeneità nei vari punti del piumaggio lascia spesso a desiderare.

Occorre fare una scelta ben precisa e mirata, al fine di mettere tutti gli Allevatori allo stesso livello, differenziandosi fra loro eventualmente solo per la loro capacità nel dosare e somministrare più o meno bene tali prodotti coloranti.

Ho puntualizzato, nella prima parte di questo scritto, tre diversi aspetti per l’avvenire del nostro Club e del D.Mandarino, di cui : 1) essere presenti nella vita interna del nostro Club, cercando di esprimere ognuno di noi il proprio parere nei vari aspetti organizzativi e tecnici che le Mostre devono contenere e presentare. 2) Cercare di finalizzare il contenuto del giudizio con quanto rappresentato e descritto negli Standard. Il metro deve avere la stessa lunghezza ed essere usato nello stesso modo, sia dai Giudici, che dagli Allevatori e così avremo “pianificato” una gran parte del nostro hobby. Fare una proposta è utile in ogni caso, perché nel suo stato iniziale ha una sua validità per chi la propone, sicuramente una nota positiva per l’interessamento del Socio, poi anche se non presa in considerazione, rimarrà una scelta e un percorso affrontato e non ritenuto idoneo al caso. Meglio del silenzio troppo eloquente che si respira nel nostro mondo, in particolare nell’ambito F.O.I.. Proporre ai nostri Dirigenti del Club, per poi proporlo alla CTN-IEI; le nostre proposte devono essere un fatto ordinario e frequente al nostro interno. Credo che ognuno di noi debba esse ricordato per ciò che ha fatto e scritto. Contano le azioni, non le parole. 3) Formare una coscienza più TECNICA e non PERSONALISTICA nei nostri Soci, vuol dire che ognuno di noi si deve formare una coscienza di gruppo e associativa, che tenga in prima istanza i contenuti Tecnici dettati dagli Organi predisposti. Non continuare a “spingere” con richieste che sono il più delle volte accreditate dalla qualità Tecnico-Espositiva dei propri soggetti, dal gruppo che si frequenta abitualmente, o da quanto è dato a vedere dalle spinte”avveniristiche” di alcune nazioni estere, sull’onda di un effetto del tipo economico per il momento, che poi il tempo appiattisce e rende il tutto più “naturale” e corrispondente ad una logica reale: chi è vecchio dell’ambiente ricorderà le variopinte classificazioni assegnate ad alcune mutazioni del Diamante di Gould, col tempo cambiate poi alcune sparite. Vorrei ricordarvi che il Club Zebravinken è sorto con delle basi ed un tetto piuttosto solido,per ora non piove sulla nostra testa, le pareti potranno presentare qualche screpolature, ma armati buoni attrezzi e rendetevi disponibili a porvi rimedio., per ora non piove sulla nostra testa e per le pareti armatevi di buoni attrezzi e rendetevi disponibili a porvi rimedio.

Se verrà deciso di ricostruire il nostro “casolare” si farà, però tutti assieme dovremo concordare la nuova struttura e motivare la necessità del cambiamento, vale a dire elencare quelle cose che non erano ben fatte, al fine di non doverle rivivere nella nuova struttura.

Voglio dire che si devono rispettare le disposizioni e gli “Standard” deliberati dalla CTN-IEI e il cui consenso è stato dato anche dal Club Zebravinken, voglio dire che si deve camminare su quel sentiero tracciato dalle delibere in vigore, voglio dire di avere FIDUCIA nel nostro “GRUPPO” e vivere anche nella pratica quanto richiesto dalle disposizioni, con serenità e attenzione, con l’animo di collaborare per il bene del D.Mandarino, ma anche essere vigili e pronti qualora si presentasse il motivo di evidenziarlo, senza accuse o illazioni nei confronti di chi ci “Guida”, siano essi i nostri Dirigenti del Club o la CTN-IEI. E’ doveroso aiutare colui che si “perde nel cammino della vita”, è doveroso vivere il nostro hobby con dignità e rispetto del prossimo, nella stessa misura con cui chiediamo il rispetto della nostra persona. Solo parlando serenamente fra di noi arriveremo alla formazione di un equilibrio, anche se del tipo instabile, vista la natura dell’uomo, fra la CTN-IEI, i Dirigenti del Club Zebravinken, i Giudici IEI, gli Allevatori e gli Espositori.

Ho fatto di proposito la distinzione fra Allevatori ed Espositori, perché proprio da questa differenza nascono i maggiori problemi che abbiamo vissuto allora come oggi. Perché dietro a queste due figure si nasconde la bravura, la destrezza, la furbizia e per finire i fini che queste due figure nascondono nel loro clichè; differenze che a volte si contrappongono e non sempre mirate al più bello, al meglio. Ma forse questa è solo una mia errata impressione. E a volte spero lo sia.

Ritengo che la perseveranza dell’onestà degli intenti sia più utile della violenza, dell’arroganza : molte cose che non possono essere superate tutte insieme, ma lo sono prese poco a poco.

Forgani Terenzo