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Pertanto dopo Reggio Emilia: pensiamoci su!

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PERTANTO DOPO  REGGIO EMILIA :   PENSIAMOCI SU !

 

Domenica 20 novembre mi sono recato a visitare l’Internazionale di Reggio, una manifestazione di una portata ornitofila veramente unica in Italia e seconda a pochi nel resto dell’Europa. Non sono alla prima mia visita, credo che queste presenze siano oltre 50. Ho visto Reggio sotto lo sguardo del ragazzino che accompagnato dal proprio genitore iscritto alla FOI, ne percepivo l’immensa e varia presenza delle specie di uccelli, tanto da mettere in dubbio questa stragrande maggioranza di Allevatori che si ostinavano ad allevare e a parlare solo di canarini “sassoni”, mentre io constatavo in Reggio esistere una massiccia presenza di altri uccelli, il più delle volte denominati Esotici, perché era ai più sconosciuto il termine appropriato.

 

Ho ripetutamente rivisto Reggio come allevatore di Esotici riempiendo il mio paniere culturale e pratico a mani piene,ogni anno ho visto sempre uccelli che non conoscevo e acquistavo pezzi importanti per il mio Allevamento. Ho continuato a rivivere l’esperienza Reggio per diversi anni nella doppia veste di Giudice IEI e di Allevatore, riconoscendo sempre la validità di un giudizio svolto in una mostra di quella immensità numerica e qualitativa, con le gioie ed i dolori che un giudizio in Reggio non può altro che lasciare nella coscienza di tutti i Giudici nel bene ed il meno bene . Ho perseverato nel tempo quale semplice appassionato di ornitofilia, non più iscritto alla FOI, perché gli uccelli hanno un anellino di riconoscimento e appartenenza con una sigla,ma è solo un atto che l’uomo impone a loro, pertanto tutti coloro che si sentono attratti da questo meraviglioso mondo devono essere presenti in Reggio, l’universalità della manifestazione rende ogni persona presente amica ed il sintonia con il vicino e mirati entrambi allo stesso fine: guardare gli uccelli esposti nella parte riservata alla Mostra ufficiale ed imparare come distinguere un brutto od un bel soggetto, visitare l’immenso mercato con la speranza di trovare un soggetto valido e che ci può interessare per il nostro uso personale; e quale miglior sede se non Reggio per fare entrambi le cose con soddisfazione ed appagamento. Detto questo devo rimarcare l’impressione che Domenica 20 ho avuto in occasione dell’ annuale visita: la Mostra come al solito meglio dell’anno precedente, appagante su tutti i punti di vista.

Appena entrato mi sono imbattuto in uno Stand che al primo sguardo non mi era chiaro se si trattava dello Stand del Club dell’Esotico congiuntamente al Club Zebravinken in quanto entrambi erano ospitati nel rientro di una esposizione di gabbie alle spalle contenenti uccelli in vendita. Che un simile fatto fosse avvenuto significava che Reggio era proprio stracolma fino oltre al limite. Poi, meglio osservando il tutto mi son reso conto che tutti quei signori dietro al tavolo e davanti agli uccelli altri non erano che i Soci del Zebravinken o Allevatori di D.M., perché in tutte la gabbie in quello spazio vi erano solo ed esclusivamente dei D.M., messi in vendita dai nostri Soci. Ebbene quella è stata una delle più belle esperienze emotive che ho ricevuto nelle tante visite degli anni passati.

 

L’idea di riunire i nostri due Club in unico spazio assieme al mercato riservato ai soli D.M. ha dimostrato in tutto e per tutto l’armonia che regna in mezzo a noi, ho avuto e percepito la presenza del GRUPPO. Il mio pensiero è corso indietro in un tempo alquanto lontano, quando nelle occasioni (rare) in cui ci permettevano di “raggrupparci” per parlare del D.M. e il tutto si svolgeva in una continua e incessante botta e risposta al limite della lite per non dire dell’offesa. Questo è quello che i due Club devono fare nel futuro, dare l’occasione a chi vuole incontrarci e conoscere di essere accolti con quella serenità e allegria vista domenica in Reggio. Ricordiamoci però di dire collegialmente un caloroso e sincero ringraziamento a chi ha sostenuto il lavoro per organizzare e mantenere attivo quella soluzione in riferimento anche e soprattutto al futuro.

A questi bravissimi Soci dico, siete e avete rappresentato il modo con cui dobbiamo condividere il nostro hobby (non meno importante siete stati lo Stand più BELLO e in TEMA di tutti i Club presenti in Reggio). Per cui io vi ringrazio ognuno di voi per tutto quanto avete fatto. Nel merito dei soggetti Esposti in Mostra, vorrei che qualcuno di voi ci facesse un resoconto esplicativo e Tecnico su quanto era esposto, personalmente pur avendo visitato il settore D.M., purtroppo quest’anno mischiati alle altre specie, ho ricevuto una impressione sulla qualità Tecnica dei nostri D.M. veramente non buona, ma ECCELSA, vorrei ricordare alcuni dei nostri Soci che si sono notevolmente distinti per la qualità dei soggetti, ma gli occhi li avete avuti ben aperti anche tutti voi e pertanto facciamo un grosso applauso a questi nostri SOCI ALLEVATORI e che ci sia da stimolo anche a noi per il prossimo anno espositivo. Sarebbe molto utile ed interessante se venissero pubblicate nel Sito del Club Zebravinken alcune foto dei soggetti esposti a Reggio. Qualche soggetto meriterebbe un nostro congiunto parere nel merito del fenotipo espresso, più nel bene che del male, ma deve essere affrontato dando il giusto valore al giudizio, per l’operato del Giudice, per il modo con cui si è esposto il soggetto, per quello che una parte di noi ha detto nel merito. Personalmente come di mia abitudine intendo esprimermi, perché nell’hobby che di mia iniziativa ho scelto, desidero vivere in chiara e perfetta comunicazione con il prossimo le scelte e gli indirizzi che ci devono condizionare e indirizzare. Quando questo verrà meno non mi rimane che fare la logica e coerente scelta fatta con la FOI, l’addio.

Pertanto ritengo che il mondo del Club ancora da molti non è stato ben interpretato, uno dei pochi che parla liberamente, che esprime il proprio parere di plauso e di critica è Eusebi, sempre pronto allo scambio di idee e di pareri con chiunque. Troppi dei nostri Soci amano restare nell’ombra, al silenzio che non paga e non porta a nessun chiarimento. Per cui come spesso ama dire Massimo “C’è sempre un ma di troppo” e questa constatazione è la dimostrazione che il suo intendimento è rivolto e mirato al chiarimento, ad una sempre migliore conoscenza del nostro mondo. Per cui prendo lo spunto da alcuni dei nostri innumerevoli scambi di opinion,i che con molto piacere ho con lo stesso Eusebi e di cui uno di questi problemi è inerente alla visione che alcuni dirigenti della CTN-IEI hanno sul tema “nuove mutazioni”. Non deve essere inteso e interpretato come un rifiuto ad accettarle, ma bensì credo che la CTN intenda mettere dei “paletti” fra ciò che la stessa ha deliberato ed approvato nel merito degli Standard del D.M. e un qualcosa o tutto ciò che rientra in tali deliberati. E’ giusto che loro e i Giudici si attengano a quelle disposizioni, per non creare del caos nel giudizio e negli Espositori. Il Club dell’Esotico è stato fortemente cercato e voluto dal sottoscritto per aprire una nuova via, una fonte ispiratrice nel modello e nel contesto di quanto era già presente in Europa e nei nostri allevamenti; nella fattispecie vorrei ricordare quanto avemmo a dire e a contestare sul D. di Gould e proprio ancor peggio per il D.M..

Oggi tocca a noi del Club Zebravinken di cercare un dialogo costruttivo con la CTN-IEI, mirato a dimostrare a loro la necessità di aprire ad alcune Mutazioni o loro combinazioni. Solo con il dialogo diretto e con la provata esistenza di questi nuovi fattori mutati, avremo e dobbiamo avere la forza di persuasione, che altri non è che la realizzazione pratica dell’evidenza. Parole e fatti. Non parole e commenti di origine spesso molto vaghi e di fonte incerta. Non dobbiamo dimenticare che la CTN comprende un personaggio a noi molto vicino, un ottimo Allevatore e Giudice di D.M., nonché un membro più che attivo del Club Zebravinken. Ho troppa stima e affetto per Manuele , per Gianni Ficeti, per pensare che nel loro intendimento non sia primario l’avvenire del D.M., tutti conosciamo Manuele e le sue capacità, reputo Ficeti un ottimo Presidente e soprattutto un amico leale nostro e del mondo del D.M.,come Umberto Caimi lo è degnamente e meritevolmente del Mondo degli Indigeni. Nel merito che qualcuno ha avanzato circa il fatto che queste persone (CTN-IEI) abbiano “sempre in testa la FOI”, lo ritengo un dato di fatto che può fare solo onore a queste persone, perché agiscono ed operano in conto e per conto della FOI; sono dei Dirigenti pubblicamente eletti in quell’ambito. Altro particolare assai diffuso nel nostro ambito l’opinione che “nel confronto fra Manuele e gli altri Giudici IEI, riscontriamo un abisso”; questa è una affermazione che rende onore e merito a Manuele e al nostro Club, ma non deve essere una deduzione che faccia il vuoto dietro lo stesso. Ritengo che così dicendo offendiamo e reprimiamo la validità e la conoscenza di diversi altri Giudici, con particolare riguardo ad alcuni giovani elementi, nuovi del settore, ma attenti e capaci analizzatori del D.M..Aggiungo un ultima mia personale considerazione dedotta dalla mia lunga esperienza come Giudice IEI che mi ha fatto maturare un principio e un dato di fatto molto logico, cioè che risulta ed è più facile criticare l’operato di un Giudice, che sedersi al posto suo. Ho sempre pensato di essere stato un Giudice mediocre, perché ogni qualvolta mi si presentava sul tavolo un “semplice” DOMINO, ebbene non sono quasi mai riuscito a darne la giusta classificazione, perché fra le tante sottospecie esistenti vi era anche tanta differenza nel colore e nei disegni, per cui il mio operato era quasi sempre il frutto di una mia intuizione e non il frutto della mia conoscenza. Ed era un semplice DOMINO. Ora per D.M. le mutazioni riconosciute e le loro molteplici combinazioni sono ben dieci volte oltre quelle riscontrate nel Domino. Per cui vediamo di comprendere anche le difficoltà che i Giudici incontrano nel giudizio del D.M. anche valutando che nessuno di loro ha conseguito una precisa e mirata abilitazione del solo D.M.. Anzi è talmente vasta l’area da rabbrividirne al solo pensiero. E questo è il primo e grande male della nostra ornitofilia finalizzata alle Mostre. Tanto per restare in un armonia serena vi invito a meditare sul presente scritto e vi ricordo che “ La Fede è una virtù. La Speranza è una necessità.”

Terenzo Forgani