Gallerie Fotografiche

Zebra's 2013

Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaE-mail

Vediamo di sintetizzare i provvedimenti sul piano operativo:

-La Regione E/R, a seguito dei focolai di aviaria, virus HPAI, è stata divisa- dal punto di vista sanitario e con riferimento all’influenza aviaria- in 4 aree o zone: A ( di protezione, max attenzione); B (di sorveglianza, media attenzione); C (di restrizione, minima); il resto del territorio regionale. Per ciascuna di queste zone sono stati elencati i comuni interessati ed i confini;

-I provvedimenti che ci riguardano (concordati e confermati dalla Commissione europea) sono: divieto di fiere, mercati e manifestazioni avicole (compresi i nostri uccelli) e di spostamento dai luoghi di detenzione;

-La durata dei divieti è diversa per ciascuna zona ed è legata all’ultimo focolaio accertato;

-Le modifiche alle zone devono essere autorizzate dalla Commissione UE;

-Le deroghe alle prescrizioni sono autorizzate dal Ministero Salute, sentito il parere del Centro di Referenza per l’Influenza Aviaria (IZS Venezie- Padova) e valgono per tutto il territorio nazionale ed estero.

 

Preso atto del parere espresso dal Ministero della salute e di quello del Centro di referenza per l’influenza aviaria presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie circa la possibilità di autorizzare, a determinate condizioni e per determinate specie, fiere, mostre e mercati e di movimento degli uccelli da gabbia, da  voliera e da canto.”

 

La deroga concessa per i nostri uccelli riguarda solamente il resto del territorio regionale, cioè gli esemplari accasati presso allevamenti domiciliati in comuni non compresi nelle zone A,B,C. Per tale territorio:

-possono essere organizzate manifestazioni ornitologiche (mostre-scambio, esposizioni, mercati);

-gli esemplari di uccelli da gabbia, canto e voliera possono essere movimentati e scambiati.

Le condizioni (restrizioni, vincoli) sono le seguenti:

la partecipazione a mostre e mercati deve essere esclusa a:

 

1- Galliformi ed Anseriformi anche ornamentali

 

2- Allevatori che abbiano in allevamento un mix di uccelli da gabbia e pollame o ornamentali degli ordini sopra riportati

 

3- Allevatori che abbiano allevamenti ( voliere) all'aperto

 

4- Soggetti provenienti da allevamenti insistenti nelle aree soggette a restrizione”, dunque provenienti da una delle 3 zone A,B o C.

 

Per le zone soggette a restrizione permangono i divieti introdotti dalle precedenti ordinanze, fino alla modifica/cancellazione di tali zone.

 

Da un punto di vista operativo è necessario che:

-gli allevatori italiani indichino sul mod. 4 o sulla scheda d’ingabbio il comune sede dell’allevamento (nulla cambia rispetto il passato);

-gli allevatori italiani indichino sul medesimo documento la loro posizione rispetto i punti 2 e 3.

 

Le mostre ancora non autorizzate in E/R sono Forlì, Faenza, Cento, ma

la situazione non è attualmente stabile: stanno decorrendo i termini relativi alle precedenti ordinanze, con completamento delle operazioni di controllo e di disinfezione e, soprattutto, senza che si siano manifestati nuovi focolai.

 

Sono da attendersi a breve nuovi provvedimenti di ulteriori alleggerimenti, che potranno interessare anche le 3 suddette manifestazioni.

Per quanto riguarda l’elenco dei comuni classificati nelle varie zone di restrizione, si invitano gli interessati a consultare il DECUE 453_2013_modifica_443 allegato.

Enrico Banfi