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Un incontro fra vecchi amici

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Un incontro fra vecchi amici

 

Venerdi 15 dicembre ho ricevuto una gradita telefonata dall’amico Zamagni arch. Bruno con cui mi chiedeva la disponibilità a partecipare la sera stessa ad una cena ristretta fra alcuni “vecchi Soci” del Club dell’Esotico. Non poteva essere altro che un caloroso SI' !

Così a distanza di alcuni anni mi sono trovato a cena con Giovanni Agostini leader storico del Club e mente eccelsa dello stesso, un personaggio che purtroppo è stato presente in un “periodo storico” in cui la controparte non era in grado di capire la sua espressività e capacità nel merito ornitofilo, era ed è stato un dialogo fra persone che parlavano due linguaggi molto diversi fra di loro, chi ne ha tratto un sicuro vantaggio è stato il Diamante Mandarino; Francesco Berdondini uno dei fondatori e sostenitore convinto dello stesso, grande personaggio organizzativo fortemente presente ed attivo in particolare a lui si deve la partenza pratica dei primi anni, a lui si deve gran parte delle iniziative dello stesso; Bruno Zamagni quale principale organizzatore della rassegna per Indigeni del tipo e qualità di FRINGILLIA conosciuta in tutta Europa, oltre che ottimo Giudice, l’esempio che Bruno ci sta testimoniando in questi ultimi venti anni deve essere di esempio ai giovani e di monito alla FOI per la sua “creatura” FRINGILLIA , che ha sempre voluto mantenere nella collaborazione con il Club dell’Esotico, noi ti siamo grati per la tua operosità, intelligenza e soprattutto per la tua onestà intellettuale e pratica ; il sottoscritto quale storico rompiscatole sulle malefatte e ingiustizie dei Dirigenti FOI, nonché partecipe della nascita del Club dell’Esotico e qualche altra cosuccia nel mondo degli IEI.

 

In particolare vorrei essere ricordato quale estremo difensore della libertà associativa e personale,per aver sempre nel tempo perenne richiesto l’applicazione dei Regolamenti e dello Statuto FOI, sistema molto precario ed evasivo nei tempi addietro, il rispetto di ogni Socio per ogni attività all’interno della FOI, ed avendo sempre abiurato la “costrizione di rito” all’obbligo che vigeva negli IEI e che doveva allora essere ossequiata e strettamente osservata.

Ebbene ritengo che attorno a quel tavolo quattro grandi amici hanno avuto l’opportunità di ricordare il loro passato e il presente, si sono ricordati oltre trentacinque anni di storia degli IEI. Anche se tre di noi sono attualmente parte esterna o quasi al mondo IEI, sicuramente a quello che fa riferimento con la FOI, io mi sento di considerare questo poker di personaggi nel contesto del mondo ornitofilo come il 50,1 % del passato storico. Senza nulla togliere al merito di Gianni Ficeti, Manuele Piccinini, Sergio Lucarini, Umberto Caimi, Antonio Ranghetti, Renzo Esuperanzi, a cui in fondo rimane sempre un 49,9%. Il resto è nulla o quasi.

Rivivere tutti quegli anni hanno rappresentato per il sottoscritto, ma sono certo che è stata la stessa cosa anche per gli altri fraterni amici, il ritornare con la mente a tantissimi particolari di natura ornitofila, di tantissimi personaggi eccelsi che ci è stato possibile incontrare e frequentare, e si è ricordato tutti e di tutto; un elemento a cui ho ripensato tornando a casa però mi aveva colpito particolarmente :la quasi totale assenza nei nostri discorsi della figura FOI e dei suoi Dirigenti.

Il perché di questa poca presenza FOI nei nostri discorsi è semplicemente dovuta alla totale assenza di “arrivismo” di tutti i presenti, a differenza di ciò che in modo anche “vergognoso” è avvenuto negli anni ottanta fino ai primissimi anni del 2000 nell’ambito IEI Federativo. Chi alleva D.M. credo ricordi!. Vorrei che nella prossima cena fossero presenti alcuni di quei personaggi che personalmente non gradirei incontrare nella vita quotidiana, ma che purtroppo per il bene futuro dell’ornitofilia, non tanto per quello delle persone fisiche della FOI, devono trovare il modo di avere uno scambio diretto e chiarificatore, per vedere quale importanza possa avere nel futuro la presenza e l’efficienza del mondo ornitofilo non nascondendosi dietro al simbolo della FOI di cui anch’io ne sono un estimatore, ma verificando la validità e l’efficienza del sistema pratico, quello degli Allevatori, dove le “deleghe al voto” non esistono, ma bensì ciò che deve contare deve essere rinchiuso all’interno dei nostri Allevamenti, per uscirne solo quando si deve parlare di uccelli.

Ognuno deve trarre le sue personali conclusioni da queste poche righe, ognuno può fare ogni tipo di considerazione sui quattro personaggi ricordati, per il loro lungo passato in FOI vorrei riproporre un vecchio detto di Marcello Marchesi: “E’ sbagliato giudicare uno dalle persone che frequenta, Giuda per esempio, aveva degli amici irreprensibili”.

Forgani Terenzo