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E SE CI FOSSE UN DOMANI ANCHE PER NOI

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E SE CI FOSSE UN DOMANI ANCHE PER NOI

E’ giunta l’ora di pensare al domani, in particolar modo al nostro. Gli sviluppi che si stanno profilando sul nostro orizzonte non sono molto incoraggianti: il cambiamento di gestione ai vertici della CTN-IEI, una parziale rivoluzione ai vertici della FOI, la cui struttura sostanzialmente non è mai stata variata o modificata negli ultimi vent’anni e la cui Direzione ha mantenuto ed accentuato in questo periodo il carattere dittatoriale impresso da pochi elementi ha scapito della più comune libertà di espressione e di azione da parte di quei personaggi che hanno creduto nell’ornitofilia come fine a se stessa e che ancora disperatamente cercano di ravvivare e stimolare nei Soci.

 

 

Quella base che purtroppo non ha contato mai nulla e che si è lasciata gestire per indifferenza o per poca conoscenza della vita interna della FOI . Non di meno ritengo un elemento negativo la “situazione di stallo” in cui da anni si vede e si vive nel Club dell’Esotico e forse in modo peggiore nei restanti Club che dovrebbero seguire gli Esotici. Infine mi sento anche di denunciare la situazione del Club Zebravinken Italia, ancora attivo e sostenuto da alcune Mostre specialistiche che tengono legati i Soci e che ne mantengono vivo l’interesse per il Diamante Mandarino. Però sono fermamente convinto che con questa situazione e con questi risultati non si può pensare ad un domani, allora occorre fare una disamina accurata e pratica sul cosa fare, su quale strada occorre prendere ancor più importante con chi accompagnarsi per quella nuova strada, cercare di darsi un traguardo, una meta che riesca a risollevare l’andamento “fiacco” che il nostro settore sta vivendo e subendo. Il primo punto citato riguarda l’avvento di una nuova CTN-IEI, su cui nutro molte perplessità, non nel merito delle capacità intellettive o culturali dei nuovi reggenti, ma per certi legami a cui sono notoriamente legati all’interno dei Dirigenti FOI che sono sempre più o meno gli stessi che hanno sempre affossato gli IEI in particolare il settore degli Esotici per cui direi che è meglio per ora toglierci da quella traiettoria ed attendere gli sviluppi futuri, poi una volta visto e constatato il loro impegno non possiamo altro che vivere un rapporto molto stretto e proficuo con essa. Per quanto concerne i vertici FOI non intendo neanche entrare nel merito del discorso, per la mia esperienza passata e quella vissuta attualmente, rimando il tutto per chi fosse interessato , a leggere sul Sito del Club Zebravinken e sul mio Sito lo scritto “ Il tempo passa, gli uomini no”, molto eloquente e chiaro. Per cui mentre nel primo caso attendiamo gli avvenimenti, nel secondo caso direi che per ora rimane un capitolo morto. Nel merito della “situazione di stallo” del Club dell’Esotico, ritengo che il Club meriti l’interesse e la presenza di un maggior numero di Allevatori di Esotici. Ritengo che l’Associazione su cui il Club ha riposto da sempre le proprie aspettative e le proprie attività abbia da sempre contraccambiato ampiamente le richieste del Club dell’Esotico e credo che per questo si debba ringraziare l’A.O.F. di Faenza ed il suo Presidente Donati Aldo. Però per un complesso di concomitanze di tipo negativo avvenute nella nostra società le cose da alcuni anni stanno “sopravvivendo” e questo non deve essere la regola per il futuro, occorre rimodernare e ritoccare alcuni punti Tecnici della Mostra, concentrarsi maggiormente sull’aspetto pratico e Tecnico che una Mostra comporta, meno gloria per l’allevatore, più prestigio e risalto alla qualità espositiva dei soggetti con un maggior numero di categorie a Concorso, una netta ed oculata selezione dei Giudici da invitare per il giudizio ., una scelta promozionale anno per anno diversa che metta in risalto quelle categorie che maggiormente hanno una presenza in mostra di poca entità e rilevanza Tecnica. Per quanto riguardagli altri Club ritengo che in gran parte costituiscano un numero, altri rappresentano la volontà di pochi elementi in cerca di un loro piccolo “impero personale”. Per quanto concerne il Club Zebravinken devo dire che ancora possiede un discreto numero di Soci e che per essi svolge delle Mostre Specialistiche di alto livello, ma che per quanto riguarda l’aspetto “sociale o di pubblico scambio “ fra i Soci è veramente povero. Direi che il domani si costruisce con delle attività che fin dalla partenza si presentano con delle buone iniziative, che il tempo può solo migliorare. Oggi per favorire l’incremento della diffusione del D.M. è richiesta una marcata accentuazione di alcune iniziative atte a favorire una ancor più chiara distinzione delle varie Mutazioni, cercando di dare ad esse quella vasta e giusta diffusione che il D.M. si merita e con esso quel grande numero di Allevatori interessati all’avvenire del D.M. Per favorire quanto è di mio auspicio, si deve mettere mano al ripristino del Giornalino NEWS con una periodicità almeno bimensile e che al suo interno trovino il giusto spazio il mondo dell’Esotico e del D.M.. Dobbiamo collaborare tutti con quanto da noi conosciuto e sperimentato nei nostri allevamenti, dobbiamo anche dare maggior vigore al nostro Sito con iniziative e fotografie che mettano il Socio nella condizione di acquisire notizie e particolari nuovi, di entrarvi direttamente con scambio di pareri e di idee. Un dialogo aperto a tutti, che deve mirare a gettare delle basi di natura Tecnica che eventualmente potrebbero essere ridiscusse e concordate tutti assieme in occasione di una riunione Tecnica da tenersi al Nord, al Centro, al Sud. Solo se sapremo gestire tutti assieme il nostro potenziale ci potremmo rendere conto che poco o nulla abbiamo da imparare dagli esteri. Solo se sapremo essere onesti con noi stessi, saremo in grado di capire gli altri e vorrei ricordarvi di tenere sempre a mente una considerazione molto logica e veritiera dello scrittore Georg Christoph Lichtenberg : “ E’ quasi impossibile portare la fiaccola della verità attraverso una folla senza bruciare qualche barba”.

Forgani Terenzo