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Verifiche sul diamante mandarino

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VERIFICHE SUL DIAMANTE MANDARINO

 

 

Ci stiamo angosciando sul come un Diamante Mandarino deve presentare la propria Forma e Taglia, e si discute sul modello che io ritengo essere il più consono ed attuale, quello che io amo definire  “il modello GIOVANNI AGOSTINI” e che in noi regge da circa venticinque anni, Forma pubblicata sul libro del Club dell’Esotico a pag. 40;

 

alcuni Allevatori propendono per la Forma TEDESCA che presenta una maggior lunghezza e una forma più allungata, meno rotondeggiante, che personalmente ritengo molto “sgraziata ed irregolare”; altri Allevatori italiani stanno portandosi verso la Forma e Taglia INGLESE, sicuramente la più piccola e perché no la più “armoniosa” nelle sue forme molto rotondeggianti, che se può accontentare un primo colpo d’occhio non si sostiene poi nella consistenza morfologica, in quanto questa struttura “armoniosa” si basa sulla estrema lunghezza del piumaggio, a grave scapito del Colore di fondo e maggiormente dei Disegni che vengono devastati nelle loro forme e regolarità simmetriche.

 

          

 

Personalmente sono nettamente contrario a questo tipo di scelta, a meno che non si istituisca una sua apposita Categoria a concorso con una sua particolare Scheda di giudizio che non deve tener in nessun conto della Mutazione a cui appartiene ed ai relativi disegni connessi, un giudizio che deve valutare sostanzialmente la Forma, la Taglia, la Posizione e a questo punto della storia siamo di fronte ad un soggetto di FORMA e POSIZIONE, ma questo è un’altra storia fuori dalla logica e dalle nostre conoscenze , da tutto ciò che fini ad ora abbiamo allevato e selezionato nei nostri Allevamenti. Le scelte dovranno essere fatte, una decisione occorre vada presa in considerazione in tempi brevi, perché “rovinare tutto” è molto più facile che “costruire”.

Vogliamo continuare a seguire le spinte o le mode “manie” che alcuni Paesi europei da sempre tentano di propinarci, creandosi un proprio mercato utile solo a loro, perché nel momento in cui anche altri arriveranno ad avere quel prodotto “stranamente” lo stesso non andrà più di moda o nel contempo uno Standard avrà relegato quel prodotto a “soggetto fuori Standard”. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’avvento del Fattore mutato Bruno con una carica e QUALITA’ fuori dell’ordinario, come mai fino a quel momento non si era mai visto. In poco tempo nei Paesi Bassi si è assistito ad una esplosione di Bruno veramente eccezionale, che io non ho accettato e pubblicamente criticato e condannato. In quegli anni abbiamo assistito ad una vera mistificazione dei Colori di base ed ad un forte inquinamento delle zone che se in origine dovevano essere bianche, in realtà si presentavano fortemente inquinate di Bruno. Il Dorso i lati del fianco in particolare nelle femmine presentavano il Colore Bruno poco uniforme nella sua estensione totale, si notavano addensamenti tipici del particolare effetto della somministrazione di un colore che tende ad agire in un simile modo. Per chi ha vissuto l’esperienza di novizio nella somministrazione del colorante rosso nei Canarini di colore, con maggior risultanza in alcuni tipi melanici, ben conosce per propria esperienza personale. Ho ben capito di essermi tirato addosso le ire o le critiche di diversi Allevatori, ma io nell’ornitofilia ho sempre professato il libero diritto di esprimere il mio personale pensiero nel rispetto e nella piena stima della libertà ed individualità altrui.

 So di saper chiedere scusa se mi rendo conto di aver sbagliato: “dichiarare il proprio errore può essere un atto di coraggio”, oggi ho riscontrato un graduale allontanamento dalle mostre di questo tipo di Colore, evidentemente quanto denunciato all’inizio di questo mio scritto, la “moda” di colorare artificialmente i D.M. è fortunatamente in via di estinzione, anche perché contemporaneamente anche in Italia hanno fatto il loro ingresso i Coloranti artificiali sia per incrementare la Feomelanina, che per le Eumelanine e il giochino per gli Allevatori dei Paesi Bassi si è sgretolato per la sua inconsistenza.

Altro importantissimo punto che proprio non riesco ad accettare è il metodo con cui i Giudici di quei Paesi applicano nel giudizio, ove non sbagliano sicuramente il tipo di classificazione da assegnare a quel determinato soggetto, ma nell’applicare le Voci che compongono la Scheda di giudizio io dissento apertamente dalla loro interpretazione, in quanto un soggetto che chiaramente mostra l’assenza di una o due Remiganti per parte, viene tranquillamente valutato 92 punti, quando nel lontano fine anni 60 frequentai il corso per Giudice IEI mi venne insegnato ben altro metodo e che nel corso dei miei 25 anni quale Giudice compreso diversi Mondiali ho sempre applicato quella logica e quel criterio di ricercare nel soggetto quella perfezione e corrispondenza allo Standard. Avrei anche altri punti in cui desidererei avere dei chiarimenti circa quei giudizi visti all’estero e nelle Specialistiche di Exotica o Zebra’s che credo di aver esposto molto chiaramente in un mio precedente scritto. Tutto questo per cercare di ottenere nel nostro ambito dei punti in comune con il nostro modo di selezionare il D.M., con la nostra conoscenza e cultura in merito, ma soprattutto nel rispetto di quanto la natura e le nostre conoscenze ci hanno indotto e di cui credo che fondamentalmente ne condividiamo gran parte di esse. Sempre pronti ad essere consapevolmente predisposti ad accettare e condividere quelle “novità” degne di un valido e motivato riscontro TECNICO. Il Club dovrebbe sostenere con ben altro spirito di quello attuale la partecipazione attiva e ben motivata dei propri Soci, cercando di coinvolgerli più direttamente alla vita sociale dello stesso e del fine per cui hanno fatto questa scelta: IL DIAMANTE MANDARINO.