Ciao Stefano,
in questo interessante articolo puoi trovare diverse ipotesi per spiegare il fenomeno, anche se già so che alla fine per un motivo o l'altro le scarterai tutte
http://www.avesmagacin.com.ar/articulo/melanosis-en-el-diamante-mandarin-poephilla-guttata-castanotis
Massimo: Pide scrive:" Perchè, credo, si ha a che fare con geni che sono "quantitativi" ......
Sono in linea con pide.
Io invece non credo, se fosse così semplice nel giro di qualche generazione Stefano potrebbe riuscire ad ottenere un mandarino completamente nero.
Il triangolo dell'occhio in entrambi i sessi è una zona che non contiene eumelanina e quindi non ci può essere una maggiore o minore espressione di eumelanina in una zona che "geneticamente" ne è priva. Perchè ciò avvenga deve verificarsi una mutazione (vedi faccianera, ventrenero) o una disfunzione (e credo che questo sia il caso).
Ma perchè lui si e gli altri no? Questa è la domanda da un milione, secondo me semplicemente perchè ogni organismo reagisce in maniera diversa, e le soglie di luce, cibo ecc necessarie per innescare la manifestazione ipermelanica potrebbero essere molto differenti da individuo a individuo, come a dire io potrei ubriacarmi con un bicchiere di vino, Pide con una bottiglia e Massimo con una damigiana (ogni riferimento alle persone e ai quantitativi di vino è puramente casuale)
A dire il vero c'è un precedente storico che potrebbe avvalorare la tesi di Pide e Massimo: ho letto che i primi eumo perdevano tutto il nero nel giro di una o due mute e solo dopo diversi anni di "insistenza" l'allevatore è riuscito a fissare il nero in maniera stabile: colpo di fortuna o progressione genetica? Per me entrambi, 99,9% il primo e 0,1% la seconda
ciao
Dimitri