sergio49 (Utente)
Gold Boarder
Messaggi: 174
|
|
A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 1
|
WANTED !!!
Come ho già accennato nel mio precedente pistolotto, quello a proposito della nascita del D.M. Ino, fa parte del mio modo di intendere l’hobby anche la continua ricerca di possibili nuove mutazioni.
Proprio per questo, ogni volta che mi trovo davanti ad una voliera di Mandarini, quelli piccoli che normalmente si trovano dai grossisti, cerco di individuare, in mezzo ai tanti colori, quello inedito.
Ad esempio, è più di una ventina di anni che sono ossessionato da una mutazione che c’era ma che abbiamo perso, mi riferisco a quella che la compianta signora M. Cristina Toman chiamava Ancestrale Argento e che io in un paio di note su “News” ( n° 50/98 e 64/2000) avevo ribattezzato Eumo in quanto a mio vedere consisteva nell’esatto contrario della Pheo. Oggi purtroppo c’è da aggiungere che questa denominazione è stata utilizzata, a mio vedere, non proprio correttamente per indicare un altro fenotipo.
Questi uccelli la prima volta li vidi ( in foto) nel 1985. Stavo sostenendo gli esami da giudice e proprio la signora Toman, che allora era in C.T.N., mi stava sottoponendo una serie di immagini di Mandarini del suo allevamento per verificare la mia preparazione. Tra questi anche gli Ancestrali Argento.
Poi anche io nel ’90 sono entrato in C.T.N., appena in tempo per partecipare a Firenze ad una riunione di questo organo con i diversi Club di riferimento del D.M.. Per il Club dell’Esotico erano presenti Franco Berdondini e Giovanni Agostini, lo scopo era quello di stilare dei Criteri di Giudizio che finalmente andassero bene a tutti.
Sul prima, sul dopo e sul come quegli standard videro la luce ci si potrebbe scrivere un libro. Uno dei risultati di quella vicenda fu che, sconvolta, la povera M. Cristina diede via tutti i suoi uccelli.
Personalmente, all’epoca non è che mi interessassi molto di esotici, però, trovandomi in guerra (all’epoca essere in C.T.N. era come vivere in trincea) e per non farmi trovare troppo scoperto sotto i bombardamenti che arrivavano dalle pagine di “News”, cominciai ad interessarmi dei Mandarini e della loro genetica. E’ stato a quel punto che mi sono accorto che da qualche parte ci si era dimenticati degli Anc. Argento.
Chiamai la Toman, chiedendo che fine avessero fatto questi uccelli. Purtroppo la risposta fu che era più di un anno che assieme a tutti gli altri erano finiti dal rivenditore.
Purtroppo a fregarli era stato il nome, all’epoca venivano definiti Argento anche gli attuali Grigio Pastello, cosa che evidentemente creò non poca confusione. Oltre tutto da quello che sono riuscito a capire durante quella telefonata è che quella mutazione era anche recessiva, quindi con i Pastello attuali non aveva nulla a spartire.
Quando sono andati a trovarla in Calabria un paio di tecnici del settore, hanno pensato bene di definire “atipici” quegli Argento. E’ stato così che la Toman pensò bene di non inserire quel peculiare fenotipo nel nuovo Standard in studio, e di disfarsene senza rimpianti. Per analoga ragione, come ebbe modo di riferirmi, dal suo allevamento vennero eliminati, ancora prima della crisi definitiva, anche dei soggetti ad oo.rr., anche questi definiti (vedi i ricorsi storici) “dei brutti Mascherato”.
Di questa mutazione, ci rimangono le foto che furono pubblicate nel libro di Truffi che qui vi propongo:
Per invitare gli appassionati a tenere gli occhi aperti nella eventualità che la mutazione risaltasse fuori avevo scritto anche le note su “News” sopra citate alle quali abbinai questo disegno:
Cosa devo dirvi, la speranza è sempre l’ultima a morire, io quindi continuo ad osservare attentamente nei gabbioni dei grossisti, sia mai!
Ragazzi, scusatemi per il pippone, ma fuori fa freddo e per televisione questa sera non c’era nulla di interessante. Ciao! Sergio
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
|
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 40
|
|
Io ricordo l'articolo sulla rivista news,anzi ne possiedo una copia.
Dalla foto,mi riferisco al primo soggetto a sinistra,mi "sembra" di
vedere un grigio pastello /bruno,vedasi il dorso "sporco" di bruno.
Il ventre è stranamente bianco o quasi,il che fa supporre che ci sia
del dorso chiaro,di fatto i pastello grigi hanno un ventre meno bianco.
Sergio49 scrive:
" anche dei soggetti ad oo.rr., anche questi definiti (vedi i ricorsi storici) “dei brutti Mascherato”. "
Sinceramente questa frase-affermazione,è veramente da capire! Mah.....
Io non discuto sul fatto che siano esistiti questi soggetti,peccato però non poterli vedere dal vivo!
Tu li hai visti bene questi soggetti sergio49?
Sul discorso nomenclature,forse sarebbe bene stendere un velo pietoso..........Sono anni che si brancola nel buio!
Diversi anni orsono,un esperto di esotici,mi disse che il nome di una mutazione è da cercarsi nel genotipo,tanto per essere tecnici!
Qualche anno fa,gli esperti della C.O.M. hanno cambiato alcune nomenclature proprio sul dm,mi spiego meglio.......
Il feomelanico,un tempo era definito come l'insieme delle mutazioni isabella e petto nero,oggi è considerato feo,il vecchio isabella.
Il "vecchio" agata è diventato topazio,con addirittura una categoria tutta sua per le mostre internazionali e campionati del mondo,mah.......
Il vecchio diluito è diventato pastello......
Dove è finito mi chiedo io,il discorso dell'essere tecnici,il discorso del "genotipo" ?
Genotipicamente,quello che oggi è chiamato bruno,cos'è?
Il guancia nera?
Senza dimenticare le categorie assurde,come le varie combinazioni di mutazioni,pazzesco!
Chiedo scusa se sono andato un po'fuori tema.
Ringrazio sergio49 per il suo messaggio.
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Ultima Modifica: 12/01/2011 23:04 Da massimoeusebi.
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
Dimitri (Utente)
Gold Boarder
Messaggi: 313
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 11
|
Sergio,
grazie per l'articolo interessante. Ti confesso che anche io soffro della stessa sindrome ossessiva-maniacale: finchè non ho osservato nei minimi particolari (ed identificato) ogni singolo soggetto nelle gabbie dei vari mercatini, fiere e mostre scambio... non me ne vado!
In Australia ci sono almeno cinque mutazioni che in Europa ancora mancano, una tra tutte, fra le ultime in ordine di apparizione, la mutazione Opale.
Più che il nome, il problema è che per poter riconoscere una mutazione nuova bisogna essere in grado di riconoscere senza esitazione tutte quelle già esistenti, che nel mandarino sono ormai uno sproposito. Il forum è un mezzo fenomenale per accrescere le conoscenze di tutti gli allevatori (o almeno di quelli che partecipano).
Se quelle foto fossero state postate su questo forum la mutazione non sarebbe scomparsa così in sordina, puoi starne certo! Quindi, postate ragazzi, postate...
Il soggetto in foto ricorda molto una mutazione attualmente selezionata nei Paesi Bassi, la Bleekwang (Guanciachiara), ma si tratta senza dubbio di due mutazioni diverse. Magari riesco a convincere mia moglie a passare le prossime vacanze in Calabria
ciao
Dimitri
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
Enea (Utente)
Platinum Boarder
Messaggi: 1172
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 11
|
|
Grazie Sergio per le foto, ricordo anch'io quest'articolo come la M. Toman, difficile individuare adesso come allora di quale mutazione stiamo parlando.
Io sono delle stessa idea di Massimo, forse siamo in presenza di un grigio diluito anomalo...
Per quanto riguarda la nomenclatura degli uccelli invece penso che per molti anni abbiamo utilizzato dei nomi sbagliati x individuare le mutazioni sia nel d.m. che in vari estrildidi e le correzioni anche se tardive sono sempre ben accette.
Ad esempio nei d. mandarino:
Il (vecchio agata) essendo una mutazione recessiva non poteva essere ancora chiamato "agata" essendo l'agata una mutazione a trasmissione sessolegata
Un esempio anche negli altri esotici:
Il becco d'argento rosso bruno (mutazione recessiva) è stato poi verificato si trattasse della semplice e scontata mutazione bruno (sessolegata).
Ne avrei a bizzeffe di esempi dopo 20 anni di ornitologia, non voglio accusare nessuno, dico solo che prima di assegnare un nome ad una mutazione è meglio verificare con appositi accoppiamenti, (in alcuni casi anche attraverso ibridazione) di quale mutazione stiamo parlando.
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
Stefano (Utente)
Platinum Boarder
Messaggi: 1571
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 30
|
Grazie Sergio per questo scritto che hai riportato!!
Ci mette entusiasmo e voglia di fare sempre di più!!!
Dimitri ha scritto:
Il forum è un mezzo fenomenale per accrescere le conoscenze di tutti gli allevatori (o almeno di quelli che partecipano).
Se quelle foto fossero state postate su questo forum la mutazione non sarebbe scomparsa così in sordina, puoi starne certo! Quindi, postate ragazzi, postate...
Dimitri come non quotare queste tue parole!!
Soggetti particolari, strani, diversi, potrebbero rivelare qualcosa in più di un semplice difetto, mettendone altri allevatori a conoscenza!!
ciao
Stefano
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
|
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 40
|
|
Dimitri scrive: " Il forum è un mezzo fenomenale per accrescere le conoscenze di tutti gli allevatori (o almeno di quelli che partecipano).
Se quelle foto fossero state postate su questo forum la mutazione non sarebbe scomparsa così in sordina, puoi starne certo! Quindi, postate ragazzi, postate..."
La pura verità! Il problema del non scrivere,questo forum è letto moltissimo,e che non si "osa" per paura
forse di sbagliare, o forse di "svelare" chissà quale segreto da allevatore provetto!
La categoria degli allevatori di uccelli è una categoria mistica:
c'è chi vive nel segreto,c'è chi ha paura che si vengano a scoprire i propri segreti,c'è chi espone una volta ogni 3-4 anni perchè ha paura di perdere..........Strano ma vero!
Toranando ai mandarini........
Assomigliano a dei bleekwang,anche se però in questi soggetti la guancia è chiara.
Chissà se rivedremo dei soggetti simili in futuro.............
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Ultima Modifica: 13/01/2011 17:41 Da massimoeusebi.
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
sergio49 (Utente)
Gold Boarder
Messaggi: 174
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 1
|
|
Sono perfettamente d’accordo con Enea sul fatto che le denominazioni sono più giuste quelle di oggi, vedi Topazio o Pastello o Pheo.
Personalmente, ho visto il primo Topazio nell’allevamento che avevano in comune Forgani ed Agostini. Quando mi hanno detto che la denominazione utilizzata in Olanda era Agata, mi è venuta l’orticaria. Su questi argomenti sono un “integralista”. Ma come si fa a denominare Agata una mutazione che chiaramente lascia intatta la feo ed è recessiva autosomica. In quella occasione ho espresso subito queste mie osservazioni. Va bene che dal punto di vista delle denominazioni quello del D.M. è un mondo a parte (anche se le mutazioni sono le stesse) però a tutto c’è un limite!
Della cosa ne ho discusso con De Flaviis (eravamo assieme in CTN), poi ne abbiamo parlato con Paparella, responsabile per gli esotici nella COM. Se oggi si è deciso per il cambiamento, sono sicuro che un pochino il merito (o la colpa a secondo dei punti di vista) è anche il mio.
Per quello che riguarda l’Argento della signora Toman, è mia convinzione che si tratta di un fattore in grado di inibire la feomelanina, mentre la eu resta intatta. La spia di questa situazione sono le guance quasi bianche e i fianchi color “camoscio”, questo è il termine che usò Cristina nel descrivermeli quando gli telefonai per chiedere lumi. Naturalmente anche il ventre è bianco senza soffusioni per mancanza di feo.
A mio vedere, lo schiarimento sulle remiganti è proprio dovuto a questa sottrazione di pigmenti nelle parti distali. Considerate che stiamo parlando di animali non selezionati, all’origine ricchi di tonalità brune, da eu bruna.
Personalmente sono convinto che questo fattore è l’esatto contrario del Pheo, quest’ultimo inibisce completamente la eu, mentre l’altro inibisce la feo. Analogo in tal senso è il fattore Petto bianco del D. di Gould.
Come giustamente suggeriscono Dimitri e Massimo, una somiglianza c’è con il Guancia pallida. Anche io quando ho visto per la prima volta questo fenotipo ho pensato che potesse essere lui. Però, ad una più attenta osservazione le differenze sono importanti, fenotipiche e genetiche. Il Guancia pallida è dominante, inoltre non corrisponde assolutamente il colore di guance, fianchi e ventre.
Normalmente quando vedo un nuovo fenotipo, mi sforzo di comprendere il tipo di variazione che avviene a carico dei pigmenti originali. Nel caso del Guance pallide, correggetemi se sbaglio, c’è come un “appastellamento” e una diffusione della sola feomelanina.
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
|
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 40
|
|
Vedo se riesco a reparire una foto un di un guancia chiara,forse più corretto che guancia pallida.
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
|
|
|
Re:A caccia di mutazioni 15 anni, 4 mesi fa
|
Karma: 40
|
|
Ho trovato diverse foto sul sito olandese,peccato per il copyright!
Qualcuno ha delle foto di guancia chiara o pallida?
A vedere le foto dei guancia chiara,si vede chiaramente un appastella
mento,ma non una diffusione della sola feomelanina.....
Avevamo anche aperto una discussione in merito ai bleekwang-guancia chiara........
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
Per scrivere in questo Forum è necessario registrarsi come utenti di questo sito.
|
|