Abitando in campagna ho sempre avuto la possibilità di avere un’abbondanza di erbe prative da poter raccogliere, somministrare, e spesso conservare (essiccate e tritate oppure sminuzzate e congelate).
In questo periodo dell’anno inizio primavera fino a giugno inoltrato e poi in autunno con il primo fresco, si trova in abbondanza il Centocchio

Ogni fine settimana giro per la campagna munito di cassetta della frutta che quasi sempre colmo. La somministro in diversi modi:
- Nelle voliere tale quale la raccolgo, poggiata su basi ancorate a mezza altezza alla rete della voliera, i soggetti ci si fiondano letteralmente , e a fine giornata non resta quasi niente, quel poco che resta lo usano per infoltire e riempire i ricoveri notturni che si creano negli angoli alti della voliera;
- Nelle batterie di riproduzione ai soggetti senza prole e non in cova, tale quale la raccolgo, in mazzetti, per evitare che la portino immediatamente nel nido, e comunque dopo una giornata di beccate e strattoni ci riescono lo stesso, e comunque è sempre ben appetita;
- Nelle batterie di riproduzione ai soggetti con prole, in questo caso la sminuzzo in parti piccolissime e la fornisco in vaschette, sempre per evitare che imbottiscano ulteriormente il nido, anche in questo caso noto che i soggetti sono sempre avidi soprattutto delle infiorescenze.
Oltre alla somministrazione del centocchio appena raccolto, come dicevo prima lo uso in diversi preparati sminuzzato e tritato.
Sminuzzato aggiunto al pastone inumidito, sminuzzato come ingrediente base del preparato al cous cous, che negli ultimi tre anni uso costantemente nel periodo riproduttivo (cous cous + uovo sodo tritato con tutto il guscio, spinaci tritati e centocchio, il tutto congelato in porzioni e usato all’occorrenza)
Ecco una foto del miscuglio che viene fuori, la foto è vecchia,..

in questa ultima stagione ho apportato qualche piccola variante al preparato….
1- Aggiunta di gammarus essiccati, quelli che si trovano in tutti i negozi nelle confezioni come alimento per le tartarughe, invece che somministrarli interi li trito con il frullatore, così facendo lo sfarinato che ne viene fuori si amalgama meglio al preparato al cous cous;
2- “Preparato al centocchio”: prima lo sminuzzo, poi lo frullo con aggiunta di un bicchiere d’acqua, ci vuole un po’ di tempo per far venire fuori una pappetta concentrata ed omogenea, questo perché gli steli del centocchio sono molto fibrosi e cercare di frullarli interi è un impresa ardua. Una volta ridotto in pappetta semiliquida lo ripongo in bicchierini da caffè e congelo, per utilizzarlo in seguito.
Quando devo somministrare il cous cous scongelo il preparato base e la pappetta al centocchio, il cous cous lo metto in una ciotola, mischiato ad 1/3 di pastone secco ed 1/3 di pastone morbido, un cucchiaio di pappa da imbecco, spirulina, e polvere di gammarus, la pappetta al centocchio la allungo con dell’acqua fino a riempire un bicchiere da 200cc e la uso per inumidire tutto il preparato. Un toccasana!
Unico inconveniente che adesso che fa ancora freddo il preparato si riesce a lasciare anche per un giorno, più con il caldo è meglio somministrare la mattina e togliere la sera per evitare la formazione di muffe e spiacevoli problemi intestinali ai soggetti!!!
Buona preparazione
Stefano