Giavone comune (Echinochloa crus-galli)
Descrizione: Pianta erbacea, annua, cespitosa, h. 30-80 (150) cm munita di culmi robusti, ginocchiati in prossimità della base, poi eretti.
Foglie completamente glabre a lamina piana di un verde scuro e talvolta con striature violacee sul collare o sui bordi laminari, larghe 5-15 mm, lineari, non carenate, a guaina tagliante, scabre sui bordi e sulla pagina superiore. Tracce di sci.( Strisce più larghe delle nervature, chiare o scure, parallele alla nervatura centrale.)
Guaina fogliare priva di ligule e di auricole, in tutti gli stadi di sviluppo (un carattere di riconoscimento di questa specie).Raramente sono presenti 1-2 peli patenti, lunghi 2-4 mm sulle orecchiette basali della lamina.
L'infiorescenza è una pannocchia digitata, lunga fino a 20 cm, costituita da una rachide centrale, leggermente incurvata o quasi eretta, da cui si diramano piccoli racemi alternati ± aristati, spesso di colore violaceo. L'aspetto dell'infiorescenza è alquanto polimorfa, può presentarsi ± pelosa, con spighette mutiche o aristate. Le reste possono variare di lunghezza e di forma: dritte, sinuose o ricurve.
Le spighette sono peduncolate, biflore. Le glume, 2 per spighetta, sono diverse tra loro: carenate e spinulose, la minore è 1/3 della spighetta con 3-5 nervi, mentre la maggiore è lunga come la spighetta con 5 nervi. Il lemma fertile, sotto la gluma maggiore, è mutico e lucido, quello sterile di 3-3,5 mm, aristato, spinuloso e con 5-7 nervi, situato sotto la gluma minore, generalmente munito quasi sempre di resta anche se di lunghezza variabile.
Anche questa pianta erbacea è molto comune in Italia, si trova facilmente da luglio a settembre ed è un’erba infestante. Come per tutte le spighe spontanee che fornisco in questo periodo le raccolgo in mazzetti e le metto a disposizione dei volatili nella voliere e nelle batterie da riproduzione, è molto apprezzata e non manca mai. Fornire questo tipo di complemento all’alimentazione oltre ai benefici dei semi immaturi, ricchi di proteine allo stato lattiginoso, contribuisce a dare uno stimolo in più agli uccelli, a rafforzare quello che si potrebbe definire vita sociale e le gerarchie all’interno della colonia, in pratica allevando in ampie voliere, anche se divisi per sesso ed età, sono presenti comunque in numero consistente per ogni ambiente. Questo è il mio pasto molteplice (altro che unico)!!!
alla prossima
Stefano